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Sabato 2 dicembre – NATI PER CRESCERE-INSIEME-IN ARMONIA

Ore 17.00, Biblioteca Poggiana

 

Laboratorio di lettura musicale per bambini dai 3 ai 6 anni, a cura dell’Associazione Culturale Pandora e promosso dalla Rete Documentaria Aretina.

 

Materiale necessario: ogni bambino dovrà portare da casa un barattolo di alluminio vuoto, di quelli ad uso alimentare (es: barattolo di pomodori pelati).

 

Ingresso gratuito.

 

Prenotazione obbligatoria: 055/981227 – poggiana@accademiadelpoggio.it

 

 

CHE COS’È NATI PER LA MUSICA

E’ il programma nazionale per la diffusione della musica dalla gravidanza sino ai 6 anni. E’ promosso dall’Associazione Culturale Pediatri – ACP e dal Centro per la Salute del Bambino onlus – CSB.

Fare musica in famiglia, giocando con la voce e con i suoni, rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino ed è fonte di benessere. La musica agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ed è anche divertimento, gioco, stimolo per sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona. Si propone di informare i genitori sull’importanza della musica per lo sviluppo del bambino e di fornire loro strumenti (parola, canto, musica) per trascorrere insieme momenti di complicità. La finalità del progetto è quella di informare e sensibilizzare genitori, pediatri, musicisti ed educatori sull’importanza dell’espressione sonora e della pratica musicale, di fornire indicazioni e stimoli su come proporre musica, di diffondere le conoscenze in campo neuro scientifico in riferimento alla musica e allo sviluppo cognitivo del bambino e di rilevare e incentivare esperienze musicali significative con i bambini nelle prime fasce d’età.

 

PERCHÈ FARE MUSICA, INSIEME

Il ruolo dei genitori è cruciale nel percorso di avvicinamento e scoperta della musica e dei suoni. Un ambiente familiare musicalmente stimolante, dove i genitori propongono ai bambini di giocare con la voce e con i suoni, rafforza il legame affettivo all’interno della famiglia ed è terreno favorevole nel quale si possono sviluppare le esperienze musicali successive.

 

Qualche consiglio….

 

In gravidanza

Cantare e ascoltare musica. Una volta venuto al mondo, il bimbo è in grado di riconoscere le melodie ascoltate traendo effetti rassicuranti dall’interazione con la mamma che canta.
Ambiente sonoro

Limitare la presenza dei rumori costanti e invasivi (es. televisione di sottofondo) nelle case per creare condizioni che rendano più piacevole l’ascolto e la produzione di suono.
L’esplorazione sonora dei bambini

Offrire oggetti e piccoli strumenti che producono suoni anche d’uso quotidiano che producono suoni: oggetti che si scuotono, che si battono, che si sfregano. Prestare attenzione ai bambini ascoltando e valorizzando le loro scoperte sonore.
Giocare cantando

Ripetere e variare melodia e ritmo dei canti. Man mano che i bambini crescono ampliare il repertorio di canzoni abbinandole anche a gesti e giochi di movimento.

L’ascolto condiviso

Ascoltare canzoncine, ninne nanne, filastrocche e brani musicali insieme ai bambini, sollecitandoli a partecipare cantando, battendo le mani, accompagnando con strumenti. Evitare che il bambino ascolti solo la musica “per bambini”, e proporre una buona varietà musicale (musica classica, popolare, pop, country ecc.), l’importante è che piaccia al bambino e che l’ascolto sia un’esperienza piacevole. Abituarlo precocemente all’ascolto di musica dal vivo.

Assecondare la naturale attitudine dei bambini a reagire alla musica con il movimento del corpo.

 

EFFETTI DELL’ATTIVITÀ MUSICALE

1. Interagire musicalmente fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo delle abilità di interazione e comunicazione.
2. L’esperienza musicale sviluppa l’attenzione, la memoria e il linguaggio.
3. Condividere esperienze musicali promuove la socialità.
4. Il bambino coinvolto in maniera attiva e positiva in un contesto musicale impara con piacere, crea e inventa ed è motivato all’apprendimento 5. Tra le attività musicali, il canto è particolarmente utile a promuovere lo scambio comunicativo tra genitore e bambino e favorisce la sintonizzazione affettiva nelle prime fasi della vita.

6. La musica fatta da bambini è utile durante tutto il corso della vita.

 

QUALE MUSICA E QUANDO

Periodo prenatale

Quando la voce dei genitori inizia a creare una memoria sonora, possiamo suggerire dall’ultimo trimestre a creare un ambiente famigliare musicalmente ricco e stimolante.

Nascita

Il bambino riconosce le voci udite in precedenza e può ricevere delle sollecitazioni nuove con giochi vocali di ritmi e melodie diverse che rispecchiano le intenzioni espressive da offrire nei momenti della giornata quali il risveglio, il pasto, il bagnetto, l’addormentamento. Dalle ninne nanne che stabiliscono un’intensa comunicazione con il neonato grazie alla prossimità fisica durante il canto, ci si può orientare scegliendo repertori delle proprie origini sonore e tradizioni orali famigliari per poi attingere al vasto campo popolare fino alla musica classica.

Dopo il primo anno di vita

Le offerte musicali si possono arricchire e possono essere accompagnati da giochi e comunicazioni sonore anche corporee. Le filastrocche e i girotondi, per la loro natura metrica, favoriscono l’espressione e la comunicazione prestandosi a rielaborazioni creative che favoriscono lo sviluppo di esperienze molteplici. La mimica e i suoni onomatopeici possono aiutare il bambino ad esprimersi sonoramente, imitando i versi degli animali o i suoni dell’ambiente, quelli delle stagioni, della città o della campagna. Si consiglia di ascoltare musica colta ricordando che il bambino è disponibile e curioso verso generi e sonorità diverse, partecipando attivamente con movimenti del corpo, con l’utilizzo di oggetti sonori di diversi materiali.

24-36 mesi

A questa età sceglie in autonomia i brani musicali da ascoltare, mentre l’espressione sonora attraverso il canto assume forme più articolate. Egli infatti è in grado di ripetere i canti che ascolta, di completare la strofa di un canto conosciuto, di accompagnare il gioco con sonorizzazioni e canti spontanei.

3-6 anni

È in grado di inventare e cantare musiche per giocare, per raccontare storie, per imparare a contare, a elencare parti del corpo, giorni e colori… Sa interpretare la musica con il corpo e il movimento in maniera sempre più organizzata, imitando quello che fanno gli adulti. Il bambino a questa età è fortemente attratto dalla possibilità di suonare con oggetti e strumenti musicali diversi e che può essere avviato, se lo desidera, ai primi corsi di propedeutica musicale. Qui potrà fare esperienza di quanto sia importante fare musica insieme ad altri bambini. La musica in gruppo favorisce infatti lo sviluppo dell’intelligenza “emozionale” che è fondamentale per tutti i rapporti umani e per l’equilibrio personale. Si ricordi poi alla famiglia di cogliere ogni occasione di ascolto di musica dal vivo, esperienza di insostituibile ricchezza emotiva. Oltre al piacere che il bambino può provare, egli avrà conferma che il fare musica è un’attività concreta e accessibile a tutti, e quindi anche a lui.

 

PER SAPERNE DI PIÙ

www.natiperlamusica.org

www.csbonlus.org

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www.facebook.com/Nati-per-la-Musica-Toscana