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Collezioni e studi naturalistici di Marianna Panciatichi

Mostra – Conoscere e ordinare la natura

Collezioni e studi naturalistici di Marianna Panciatichi Ximenes d’Aragona Paulucci.

 

Dal 7 dicembre 2019 al 29 marzo 2020.

 

Inaugurazione della mostra sabato 7 dicembre 2019, ore 17:00.

Sale del Museo Paleontologico.

 

 

Figlia di Ferdinando Panciatichi Ximenes, noto ed eclettico personaggio della vita fiorentina dell’Ottocento e artefice dell’imponente e al tempo stesso fragile Castello di Sammezzano, Marianna Panciatichi Ximenes d’Aragona Paulucci è ricordata per la sua grande passione per la natura.

 

Fu una straordinaria malacologa, paleontologa, ornitologa e botanica: i continui viaggi e la capacità di osservazione e studio approfondito le hanno permesso di realizzare una grande quantità di documenti scientifici e di creare collezioni di rilevante importanza, fra le quali spicca quella di conchiglie.

 

È stata infatti proprio lei a realizzare il primo elenco completo della fauna malacologica terrestre, ponendola al pari di grandi zoologi professionisti che in quegli anni cercavano di raggiungere lo stesso obiettivo all’interno di Università e Musei italiani.

 

 

L’evento, che si svolge in occasione dell’anno di celebrazioni per i cento anni dalla morte, è anche l’occasione per ricordare e porre ulteriormente attenzione sul futuro incerto del Castello di Sammezzano, dando così ulteriore slancio alla necessità di salvaguardare e valorizzare l’ immenso patrimonio architettonico e culturale che il Castello stesso rappresenta.

 

 

 

La mostra sarà visitabile fino al 29 marzo 2020, nelle sale del Museo Paleontologico e nei seguenti orari: dal giovedì alla domenica, ore 10:00-13:00 e 15:00-18:00.

 


 

Organizzato da:

Museo Paleontologico

Accademia Valdarnese del Poggio

 

Con il Patrocinio di:

Regione Toscana

Comune di Montevarchi

Comune di Reggello

AIDIA

Fidapa

Palazzo Ximenes Panciatichi

 

Enti Prestatori:

Sistema Museale Ateneo Fiorentino

Fondazione Scienza e Tecnica Firenze

Società Toscana di Orticultura

 

Con il Contributo di:

Comitato FPXA

Museo Galileo Firenze