Collezione

Tutti i reperti del Museo

La collezione consta di oltre 2600 reperti perlopiù, ma non esclusivamente, del Valdarno superiore e di età plio-pleistocenica (dai 3 milioni di anni ai 200.000/100.000 anni).

Resti di mastodonti (Anancus arvernensis), tapiri (Tapirus arvernensis), rinoceronti (Stephanorhinus jeanvireti) e bovidi primitivi (Leptobos stenometopon), orsi neri primitivi (Ursus minimus), nonché uccelli (Anatidae ind), tartarughe (Testudo sp., Emys sp.) e pesci (Tinca vulgaris, Salmo sp.) appartengono alla fase pliocenica lacustre del Valdarno superiore e provengono dalle ligniti sfruttate per anni dalla locale centrale dell’ENEL di S. Barbara.

Ad un intervallo di 2 – 1,5 milioni di anni appartengono resti di rinoceronti (Stephanorhinus etruscus), equidi zebrini (Equus stenonis, E. stehlini), suini (Sus strozzii), bovidi (Leptobos etruscus, L. vallisarni), cervidi di media (Pseudodama nestii) e grande taglia (Eucladoceros dicranios-ctenoides, Praemegaceros verticornis), orsi (Ursus etruscus), canidi simili all’odierno lupo (Canis etruscus, del quale il Museo possiede il cranio tipo, C. arnensis), pantere (Panthera toscana-gombaszoegensis), tigri dai denti a sciabola (Homotherium crenatidens), linci (Lynx issiodorensis), gatti selvatici (Felis lunensis), ghepardi giganti (Acinonyx pardinensis), iene giganti (Pachycrocuta brevirostris, Chasmaporthetes lunensis), martore (Martes sp.), scimmie (Macaca sylvana florentina), castori (Castor plicidens), istrici (Hystrix refossa), lepri (Lepus valdarnensis). Il Museo vanta anche collezioni di resti di elefante della specie Mammuthus meridionalis. Un esemplare di spettacolare dimensione, ma parziale, è esposto all’ingresso del Museo. Agli ultimi stadi di questo intervallo risalgono i resti di ippopotamo, appartenenti ad una specie estinta di grande taglia, Hippopotamus antiquus.

Da sedimenti della terza fase di riempimento del bacino del Valdarno derivano resti di un nuovo elefante (Palaeoloxodon antiquus), di mammut (Mammuthus primigenius), rinoceronte di steppa (Stephanorhius hemitoechus), cavallo (Equus ferus), cinghiale (Sus scrofa), uro (Bos primigenius), bisonte (Bison priscus), cervo gigante (Megaloceros giganteus), cervo rosso (Cervus elaphus), capriolo (Capreolus capreolus) e di lupo (Canis lupus).

Alla terza fase corrispondono anche le copie di selci, di cui una immanicata immanicata con pece di betulla e risalente a circa 200.000 anni fa.

La collezione include calchi di crani di specie umane primitive.