Musei e radio

Quello tra musei e radio è un binomio ancora abbastanza insolito, ma con grandi potenzialità.
Oggi la radio ci accompagna ovunque vogliamo: attraverso i pc, gli smartphone, gli assistenti vocali, le tv, che si aggiungono alle classiche autoradio o impianti hi-fi, le trasmissioni radio ci possono seguire in auto, a lavoro, in tutte le stanze di casa, all’aria aperta e seguire in molte delle attività che tutti i giorni ci coinvolgono.
La radio, con canzoni e musiche, è in grado di emozionarci; è in grado, con le parole, di raccontare, di farci riflettere, ridere, conoscere; ed è in grado anche di dare voce alle persone. La radio quindi ci accompagna, nel senso che ci fa compagnia.
Allora può avere un senso che le istituzioni culturali si avvalgano di questo intramontabile strumento per amplificare la propria forza comunicativa, ma ha anche senso che, a sua volta, la radio apra spazio alle narrazioni delle istituzioni culturali.

‘Note tra le righe’ è la rubrica radiofonica che l’Accademia Valdarnese del Poggio cura per Radio Emme, l’emittente locale nata nel 1977 con sede a Terranuova Bracciolini.

L’idea di una rubrica che raccontasse il territorio nasce tra il 2020 e il 2021, in piena pandemia, quando tutto il mondo era chiuso e le relazioni con i pubblici potevano essere stabilite o mantenute percorrendo strade che non prevedessero la presenza fisica. I social sono diventati forse il principale strumento di visibilità e interazione, ma anche la radio ha potuto essere un inedito supporto per rimanere connessi con la comunità.
La presenza di una radio locale, peraltro sempre disponibile nei confronti delle istituzioni culturali del Valdarno, ha facilitato la sperimentazione dell’idea, che ha preso il via nel 2021.
L’idea è stata quella di entrare, per pochi minuti, nelle case, nei luoghi di lavoro, nei supermercati, nelle cuffie, nelle auto con musica e brevi racconti del Valdarno, con lo scopo di incuriosire gli ascoltatori e renderli più consapevoli del loro patrimonio culturale.
Perché il racconto funzioni servono contenuti: il protagonista è il territorio, e dunque la programmazione ha previsto e continua a prevedere racconti di storia, di arte, di scienze, di archeologia, di uomini illustri o meno illustri, di vicende curiose… insomma quanto ha a che fare con il vasto patrimonio culturale della nostra zona, di cui in parte l’Accademia è depositaria e veicolo di comunicazione. E’ come se si uscisse dalle porte dell’istituzione e si accompagnasse l’ascoltatore a conoscere il Valdarno nascosto.
Ma perché il racconto funzioni servono anche linguaggi efficaci. E allora è fondamentale adottare sintassi, toni di voce e tempi adeguati alla capacità di attenzione dell’ascoltatore, per catturarne l’interesse per un tempo breve e accendere una fiammellina di curiosità.

Contenuti e linguaggi devono essere messi in relazione con la musica, che intervalla il racconto; e a questo punto intervengono i tecnici radiofonici, che compiono le scelte musicali, ne predispongono il montaggio e organizzano la programmazione della messa in onda, confezionando così una rubrica radiofonica culturale della durata di circa 15 minuti trasmessa con cadenza settimanale.
Dopo la prima edizione, curata interamente dall’Accademia, la possibilità di uscire in radio è stata estesa anche ai musei che compongo attualmente il Sistema Museale del Valdarno. Ogni mese, dunque, un museo a turno ha modo di presentare le sue collezioni, i suoi progetti, le sue visioni e di narrare a sua volta, secondo il suo punto di vista, un aspetto del Valdarno. I musei si fanno conoscere e fanno conoscere il patrimonio che custodiscono, ma anche quello che sta fuori dalle loro porte e che ci circonda quotidianamente.
Una riflessione conviene farla anche sui pubblici: la radio, arrivando potenzialmente dappertutto e a tutti, raggiunge anche quelle persone con scarsa attitudine alle attività culturali o al mondo museale. Ecco che allora brevi pilloline narrative e musicali possono incuriosire e aprono alla possibilità di incuriosire e di avvicinare il cosiddetto non pubblico.
Si tratta di seminare, nella speranza che il seme, anche a distanza di tempo, germogli nel terreno della curiosità.
E’ una sinergia dunque, quella tra museo e radio, che permette a entrambe le realtà di arricchirsi ma soprattutto costituisce per entrambi l’occasione per offrire un servizio utile a una comunità estesa e diversificata.
La rubrica settimanale ‘Note fra le righe’ va in onda su Radio Emme (FM 96.8-100.1-100.4) ogni mercoledì dalle 12.20 e in replica ogni sabato alle 9.30.

Elena Facchino

Elena Facchino

Direttrice del Museo Paleontologico

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