Un tesoro musicale: l’Audioteca Poggiana

L’Accademia Valdarnese del Poggio annovera tra le varie collezioni un’importante Audioteca costituita da più di quindicimila incisioni audio di notevole interesse, divise in più tipi di supporti.

Come scrive il direttore Salvatore Dell’Atti nella presentazione sul sito dell’Accademia (vedi la video intervista), l’Audioteca è stata costituita a partire dal 2005, in seguito all’acquisizione di una cospicua collezione di circa 10.000 dischi, raccolta in oltre mezzo secolo da Ottavio Matteini (1932-2014), critico musicale originario di Montevarchi.

Matteini lavorò per oltre trent’anni al quotidiano “La Nazione”, durante i quali recensì molti dei dischi confluiti nell’Audioteca. Alla sua prolifica attività di critico nel 2009 l’Accademia ha dedicato il volume “Musiche di una vita”, che raccoglie una selezione di mille delle recensioni discografiche pubblicate tra il 1965 e il 1995.

Alcuni degli esemplati del fondo Matteini presentano elementi che li personalizzano rendendoli unici. Sovente, infatti, aprendo le custodie, emergono curiosità come ritagli di giornali con recensione, autografi degli interpreti e in casi straordinari fotografie con dediche.

Le varie case produttrici o a volte gli interpreti stessi inviavano infatti copie omaggio per il critico.

Nel corso degli anni, l’Audioteca Poggiana si è arricchita di altri fondi, frutto di generose donazioni quali quelle del tenore Luca Canonici, del Vicepresidente dell’Accademia Giuseppe Tartaro, del musicologo Marcello De Angelis e quelle dei collezionisti SalimbeniBuonincontro e Agnolucci.

Caratteristica comune a tutti i  fondi è la netta prevalenza di musica di generi classici strumentali e vocali, con rare eccezioni di musica folkloristica e generi popolari, quali jazz, Rock, ecc.

La maggior parte dei supporti è costituita da vinili in formato 33 giri, ma non mancano dischi a 78 e 45 giri, incisioni su CD e in musicassetta.

Fra i reperti di maggior pregio vale la pensa di segnalarne alcuni.

Il primo è la registrazione di due sonate per Violoncello e Pianoforte composte da Schubert e Bridge e interpretate da Mstislav Rostropovich e Benjamin Britten. Si tratta della prima edizione pubblicata dalla celebre etichetta discografica inglese DECCA, un vero gioiello per gli amanti della musica romantica e per gli interessati all’interpretazione dei due grandi musicisti del XIX secolo. Raffinata la veste grafica che riporta in copertina il dipinto del Louvre “Souvenir de Mortefontaine”, opera di Camille Corot, che ben si confà alle atmosfere dei brani. È un disco raro, ricercatissimo e molto quotato sul mercato collezionistico.

Di notevole interesse risulta anche il Long Playing intitolato “Costellazione”, scritto e inciso nel 1978 in sole 500 copie numerate, dal compositore e artista visivo fiorentino Daniele Lombardi (1946-2018). In esso sono racchiusi i primi tentativi dell’autore di unire strumenti reali e sistemi live electronics e multivision. Innovativa anche la copertina, priva di qualsiasi illustrazione, con solo una fascia di testo bilingue in caratteri neri su fondo bianco, che dal lato anteriore prosegue in verticale nel retro, senza soluzione di continuità.

Personalizzato per l’originale possessore è invece il vinile “Omaggio a Giulio Briccialdi”, realizzato dall’Assessorato alla Cultura di Terni per celebrare il grande flautista e compositore ternano (1818-1881). La copertina reca la cordiale dedica autografa “A Ottavio Matteini in amicizia”, firmata dai due interpreti aretini Carlo Alberto Neri e Roberto Fabbriciani, e al disco è associata una cartolina illustrata con la foto dei due esecutori.

L’Audioteca Poggiana anche per la sua straordinaria consistenza riveste indubbiamente un grande interesse documentario e offre notevoli opportunità di ricerca, studio e diletto. Va però evidenziato anche il grande pregio collezionistico dei vinili, sempre più apprezzati da parte del pubblico tra le vecchie e le nuove generazioni: le prime animate da un senso di nostalgia; le seconde affascinate dalla scoperta di un mezzo che, pur tradizionale, permette di ascoltare musica in modo ricercato e per loro nuovo.

Nel corso del 2020 l’Accademia, in attesa di impostare un compiuto progetto di catalogazione secondo gli standard opportuni per questo tipo di supporto, ha iniziato un lavoro di inventariazione e indicizzazione dei materiali presenti nell’Audioteca, con lo scopo di implementarne l’accessibilità e facilitarne la gestione e la conservazione.

Un momento fondamentale di questo impegno è stato il convegno internazionale su “Gli archivi sonori musicali” che l’Accademia ha ospitato nei suoi canali video l’11 Dicembre 2021, con l’introduzione del direttore Dell’Atti e la partecipazione di studiosi e operatori del settore. [video della mattina] [video del pomeriggio]

Filippo Barbagli

Filippo Barbagli

Collaboratore dell'Audioteca Poggiana

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Post correlati

Scuole, collezioni, musei

Solitamente avviene che le scuole vedano i Musei come luoghi dove fruire delle collezioni. In realtà può essere anche il contrario, le scuole possono essere

Un tesoro musicale: l’Audioteca Poggiana

L’Accademia Valdarnese del Poggio annovera tra le varie collezioni un’importante Audioteca costituita da più di quindicimila incisioni audio di notevole interesse, divise in più tipi di supporti.

Museo Paleontologico Montevarchi

Via Poggio Bracciolini, 36/40
52025 Montevarchi (AR)
Tel: +39 055/981227 – 055/981812
paleo@accademiadelpoggio.it

Vai al sito:

In collaborazione con:

Comune di Montevarchi

Sponsor: